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Il gatto per comunicare utilizza vari vocalizzi (più di 16), le fusa, le posizioni del corpo e produce dei feromoni. Il gatto può essere addestrato ad obbedire a semplici comandi e può imparare da solo a manipolare semplici meccanismi come le maniglie delle porte. La denominazione gatto deriva dal latino catus o cattus, di origine incerta, la cui radice presenta analogie con il nubiano kadis ed il berbero kadiska. Altre fonti ne fanno risalire l'origine alle lingue germaniche (antico alto tedesco chazza, moderno alto tedesco katze, kater, cimbrico kâth, iro-gaelico cat, antico scandinavo kötr, anglosassone cat, svedese katt). La temperatura corporea del gatto oscilla fra i 38 e i 38,5 °C; la frequenza respiratoria normale è di 10/20 respiri al minuto e quella cardiaca di 110/140 battiti al minuto. Il territorio del gatto ha un raggio attorno alla sua dimora di almeno 5 chilometri. Il territorio viene delimitato emettendo i feromoni. L'interazione con gli altri gatti viene centrata sulla relazione con il territorio. La memoria del territorio viene costruita additivamente, impara quanto viene "aggiunto" al territorio, ma non si accorge di quanto viene tolto. Ad esempio un gatto ritornerà continuamente a controllare la tana di un topo che ha catturato, anche se sa che questa è vuota. Il gatto non è un animale unicamente solitario: a seconda dello spazio e delle risorse disponibili, i gatti possono formare delle strutture sociali che vanno dal gatto solitario in ambiente rurale, a dei larghi e densi gruppi in ambiente urbano. I gatti comunicano tra di loro principalmente per mezzo dei feromoni e delle posizioni corporali. Il miagolio è un verso caratteristico del gatto; il verbo miagolare deriva dall'onomatopea miao, stilizzazione del verso. In genere il gatto è piuttosto discreto e miagola poco, ma alcune razze, come i siamesi, sono più loquaci di altre. Il gatto grida sovente e fortemente quando cerca un compagno o una compagna. In questo caso i miagolii sono emessi dapprima dalle femmine, all'inizio dell'estro, poi durante tutta la durata dell'accoppiamento, sia dal maschio che dalla femmina, con numerose variazioni possibili. Più raramente il gatto emette un miagolio a scatti a bassa intensità, quando vede una preda fuori portata, come un uccello o un insetto volante. Questi miagolii sono sovente accompagnati dallo scatto delle mandibole, una sorta di "battere i denti", alle volte accompagnati da vivi movimenti della coda. Cliccate sulla miniatura della scheda che volete stampare, si aprirà una pagina con la scheda ingrandita, poi scorrete la pagina fino al fondo e cliccate sulla scritta: "Stampa questa pagina" |
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